Anche il Pil francese cade ai minimi dal dopoguerra (-13,8%). Spagna in recessione (-18,5%)

Anche il Pil francese cade ai minimi dal dopoguerra (-13,8%). Spagna in recessione (-18,5%)

Anche il Pil francese cade ai minimi dal dopoguerra (-13,8%). Spagna in recessione (-18,5%)

Anche il Pil francese cade ai minimi dal dopoguerra (-13,8%). Spagna in recessione (-18,5%)

Un altro record negativo dal dopoguerra, un altro crollo: il conto economico del coronavirus. La Francia ha registrato una caduta del Pil del 13,8% nel secondo trimestre, più pesante del -10,1% della Germania, ma decisamente migliore delle previsioni dello stesso istituto nazionale di statistica, INSEE (-17%) e del consensus degli analisti (-15,3%).

Pil, produzione industriale e risparmio: le previsioni per l’Italia

Pil, produzione industriale e risparmio: le previsioni per l’Italia

Blog | Pil, produzione industriale e risparmio: le previsioni per l’Italia e tre grafici per approfondire – Info Data

A differenza dei dati sanitari, quelli economici non vengono elaborati e diffusi in tempo praticamente reale. Le statistiche che rilevano l’andamento dei settori richiedono più tempo e quindi quando sono diffusi fotografano spesso una situazione di qualche mese più vecchia.

Il Pil fotografa davvero il benessere? Regioni a confronto

Il Pil fotografa davvero il benessere? Regioni a confronto

Blog | Il Pil fotografa davvero il benessere? Regioni a confronto

Gli autori di questo post sono Andrea Ballabio*, economista presso REF Ricerche, laureato magistrale in Economics all’Università Cattolica di Milano, e Fabrizio Ferrari, laureato magistrale in Economics all’Università Cattolica di Milano – Con il diffondersi dell’epidemia di COVID-19, si è riaffacciato nel dibattito pubblico il tema del contemperamento delle istanze di crescita economica-troppo spesso confusa con la cupidigia-con necessità di altra natura (ambientali, sociali, umane, ecc.).

Il Pil kafkiano e il mito della caduta: per ogni fonte una stima diversa

Il Pil kafkiano e il mito della caduta: per ogni fonte una stima diversa

Blog | Il Pil kafkiano e il mito della caduta: per ogni fonte una stima diversa

scritto da Francesco Mercadante il 19 Maggio 2020 Qualcuno, in preda all’esoterismo economico, forse tramortito da infauste divinazioni numerologiche, s’è provato a fare stime sul PIL che avrebbero fatto impallidire finanche un cabalista inveterato: in sostanza, costui, leggendo d’un calo del ‘quattro virgola qualcosa’ in un trimestre, ha pensato di poter moltiplicare questa cifra per il numero dei trimestri, così da ottenere una contrazione prossima al 20%.

Upb: nel primo semestre il pil crollerà del 15%

Upb: nel primo semestre il pil crollerà del 15%

L’Upb lancia l’allarme. Nel primo semestre il pil crollerà del 15% – MilanoFinanza.it

Una stima con tutte le cautele del caso che dà l’idea della virulenza con cui l’epidemia di coronavirus si è abbattuta sull’economia italiana. Nella sua ultima nota congiunturale l’Ufficio parlamentare di bilancio stima che nel primo semestre dell’anno il pil italiano possa ridursi cumulativamente di circa il 15%.

La salute è importante ma anche il Pil a qualcosa serve

La salute è importante ma anche il Pil a qualcosa serve

Blog | La salute è importante ma anche il Pil a qualcosa serve

Post di Fabrizio Ferrari, MSc Economics presso l’Università Cattolica, stagista al Servizio Studi di UbiBanca, e Pietro Bullian, MSc Economics presso l’Università Cattolica – In seguito allo scoppio dell’epidemia di Covid-19 ed al conseguente lockdown, molti politici e giornalisti hanno deciso di affrontare il problema del “come e quando riaprire?”

Goldman Sachs: Italia crollo del pil -11,6%

Goldman Sachs: Italia crollo del pil -11,6%

Nera profezia sull’Italia: “Ecco che cosa accadrà”. Batosta dura sul Pil

Le previsioni per il futuro economico dell’ Italia non sono affatto positive. L’ultima stima di Goldman Sachs sull’andamento dell’economia europea fa tremare i polsi. A causa degli effetti provocati dalla pandemia di coronavirus, spiega un report dedicato al tema, l’Italia rischia un crollo del pil che nel 2020 potrebbe toccare il -11,6%, il dato peggiore in un’Eurozona che potrebbe chiudere l’anno con un -9% (ma che nelle ipotesi peggiori potrebbe diventare un -16%).