Chi voglio essere in tempi di Covid?

In tempi di pandemia ci viene chiesto un radicale cambiamento dello stile di vita . In una “società del fare” ci troviamo improvvisamente proiettati in una realtà a noi sconosciuta, quella dell’immobilità, dove il tempo sembra dilatarsi e veniamo privati di tutte quelle certezze che derivano dal nostro quotidiano. In più l’emergenza sanitaria, le notizie dai telegiornali e il confronto quotidiano con il dolore, ci mettono a nudo, facendo emergere un lato a noi sconosciuto: paura, angoscia, senso di impotenza e vulnerabilità.

Tutto questo può avere delle conseguenze sul piano psicologico, a cominciare dal nostro rapporto con la paura.

“In questo contesto di incertezza e di preoccupazione, la paura può essere funzionale, perché si può trasformare in attivazione e maggiore attenzione, per esempio per rispettare protocolli di igiene, come lavarsi le mani e indossare i dispositivi di protezione individuale”, sostiene Gianluca Castelnuovo, professore ordinario di Psicologia clinica all’Università Cattolica di Milano.. “I problemi possono però verificarsi in quelle persone che hanno maggiori difficoltà a gestire l’ansia, in cui questo stato può diventare disfunzionale”. 

In questo contesto ognuno di noi si trova suo malgrado a fare i conti con se stesso, con le sue paure più recondite, con la propria indole, con una parte di sé sconosciuta. E’ fondamentale proprio in questi momenti imparare ad accettare i propri stati d’animo, ad accoglierli. Dopo un primo momento di smarrimento subentra la lucidità: e’ allora che dobbiamo chiedere a noi stessi “come voglio affrontare questo periodo di emergenza? Chi voglio essere: un individuo sopraffatto dalla paura e vittima della situazione? O al contrario voglio riprendere il timone della mia vita, per quanto possibile, e reagire, trasformando questo periodo in un momento di crescita personale?

La matrice qui sotto illustra un percorso emotivo e offre spunti di riflessione per aiutarci a gestire le emozioni, spronandoci ad intraprendere un cammino di crescita personale. Reagire e’ la parola chiave. Senza sottovalutare, senza che venga meno il livello di allerta. Si tratta “solo” di trasformare l’approccio, per tornare a “vivere” e non “lasciarsi vivere”. 

Allora rimbocchiamoci le maniche. Andrà tutto bene. 

By Jo

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *